Tutte le settimane me ne andavo a bivaccare lungo la banchina di Arsenal. Era un piacere. Qualcuno, invece, potrebbe dire che era una perdita di tempo. Ma a 29 annimi resi conto improvvisamente che stavo incarnando la profezia di qualcun altro.Fin da piccolo sono stato cresciuto ed educato nella convinzione che avrei dovuto affrontare la vita più tardi. Nessuno mi aveva mai spiegato che in realtà la stavo affrontando momento per momento (Roger Waters, talkin’about Time)
Altro seme
[…] Avere soldi in tasca in mezzo all’energia bianca, neutra, passeggiare insignificante e infecondo nel lucido scintillio delle strade passate alla calce, pensare ad alta voce in piena solitudine sull’orlo della pazzia, essere d’una città, d’una grande città, essere dell’ultimo istante della più grande città del mondo e non sentirsi parte di essa, significa che tu diventi una città, un mondo di pietra morta, di luce sterile, di moto incomprensibile, di imponderabili e di incalcolabili, della segreta perfezione di tutto ciò che è meno […] (Henry Miller, Tropico del Capricorno)
[La solitudine dei sensi Pt1] Freddo e silenzio si trafiggono nella camera buia. Disteso sul letto disfatto da una settimana galleggia il mio corpo. Le mie carezze lo tengono sul pelo di un languido fiume di pensieri sparsi, gli occhi si chiudono aggiungendo oscurità ad oscurità.
[La solitudine dei sensi Pt.2] Il suo corpo fasciato da bianche stoffe si cristallizzò in palpiti di purezza, cresciuti e conservati nello scrigno dei sogni intatti. Come una cometa schizzò lungo la tangente della passione carnale, lasciandosi alle spalle le autostrade e gli autogrill illuminati come tristi baracconi. Mondi nei mondi.
[Embryo Pt.1] Le ho detto che saremmo partiti subito e che saremmo andati più lontani del solito. Lei ha dato un’impennata sulla terza calda guancia di asfalto roseo orizzonte la Noia diede due fiotti poi se ne tornò nella tana.
[Embryo Pt.2] Siamo in alto baby. Fumi lenti riflessi saturi di neon suonano sulla pelle dell’acqua, le gru cigolano sulla pancia del cielo. Oscurità turgida nell’aroma di fosforo e di gomme calde incrocia le braccia attorno al collo ingioiellato dai teschi degli orizzonti uccisi.
8 commenti:
Hai un non so che di poeta dall'inferno....bevi assenzio quando scrivi???ehhh
No, solo caffè. Alterno il solubile con l'espresso...qualche volta ci gratto su cioccolato fondente...è da provare! ahhh
Un bacio e un Augurio a te...
...è bello leggerti , sempre.
Un abbraccio fortissimo.
gatta
Per Baccoooooooo! A me ricordi tanto i BlindMelon!!!
Ti rrrricordiiiiii???????
Ehehe, Chiarè
ahhh....sembri un ragazzo dei miei anni 70 :-) di loro forse porti dentro lo stesso desiderio di un mondo che non c'è più ...
Uhmm, quel mondo se ne è andato e i miei capelli si sono accorciati
Cin! Ale ...
interesante blog, altrettanto interessante questa foto.
ti leggerò ben bene, per il momento ricambio il brindisi e ti porgo il mio "càlice".
natàlia
però dovresti mettere una foto con i capelli corti adesso ... eh!
sudddai!
:-)
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