Giorno zero

La canzone è in forma di preghiera e parla di follia. Anche perché nell’inciderla ci stiamo uscendo tutti scemi e non sappiamo più a che santo votarci. Nell’immagine: ho scritto a mano il ritornello e mi sono divertito un po’ con Photoshop.

Una sirena canta roca
nella fogna che mi allatterà

Display allucinati delirano lungo l’orizzonte degli eventi
Sono crocefissi sono figli tuoi guarda come gridano nelle corsie
Ho detto guardali ho detto toccali
Ti dico guardali ti dico toccali

Il benvenuto slitta in vena
già l’ustione schizza e frena

Display allucinati delirano lungo l’orizzonte degli eventi
Sono crocefissi sono figli tuoi guarda come sbavano nelle corsie
Ho detto guardali ho detto toccali
Ti dico guardali ti dico toccali

Tu che ami tanto
Tu sai cos’è il pianto
Tra gli ulivi c’eri tu a dire “…pensaci Tu…”
“ …che io non riesco più…”
“…io non riesco più…”
“…perché non ci sono più…”
“…io non ci sono più…”

Display allucinati delirano lungo l’orizzonte degli eventi
Sono crocefissi sono figli tuoi guarda come sbavano nelle corsie
Ho detto guardali ho detto toccali
Ti dico guardali ti dico toccali
Ho detto
Guardali
Toccali
Vegliali
Svegliali
Ti prego
Salvali



2 commenti:

Violet | aprile 18, 2006 3:10 PM

Questo era uno dei pezzi che mi era rimasto più impresso quando vi ho visto a comunanza....A leggere più attentamente il testo vedo quel'è la vera richiesta e chi la rivolgi....bel pezzo complimenti ale. Violet

Alessandro | aprile 19, 2006 6:14 AM

Mersì Violet. Ti do una dritta: il primo di Maggio proporremo "Giorno Zero" dal vivo per la prima volta con la line-up di cinque elementi. E' tornato Giorgio, l'altro chitarrista...in più abbiamo fatto qualche modifica rispetto alla versione che hai ascoltato questo Agosto...se tante le volte riesci ad esserci ci fai contenti...! Ciao!

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